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MANI E PIEDI FREDDI: un disturbo fastidioso

Mani e piedi freddi: una maledizione per moltissime persone, soprattutto in inverno. Una scena tipica vede lei infilarsi sotto le coperte e, accostando i piedi a quelli del partner, fargli fare un balzo sul letto. «Hai i piedi ghiacciati!» lamenta il malcapitato.

Quando la colonnina di mercurio scende eccessivamente per cause naturali o artificiali – ad esempio durante l’inverno e in ambienti in cui l’aria condizionata è troppo alta – sentire freddo alle mani e ai piedi è un sintomo piuttosto comune. E’ pur vero, comunque, che alcune persone in ottima salute soffrono le basse temperature più di altre.

Alcuni si allarmano perché questa caratteristica a lungo andare può diventare una scocciatura. Ma nella stragrande maggioranza dei casi altro non è se non una risposta funzionale del nostro corpo. Non si tratta quindi assolutamente di una patologia, ma di uno strumento che il nostro corpo mette in atto per difendersi dal freddo.

Quando la temperatura scende, il nostro organismo, attraverso il sistema nervoso centrale, invia degli impulsi nelle aree periferiche, cioè le mani e i piedi. Qui scatta un meccanismo che tecnicamente – lo avrete sentito dal medico almeno una volta – si chiama vasocostrizione. In termini molto semplici significa che i capillari arteriosi si stringono con lo scopo in questo caso di trattenere il calore corporeo. La vasocostrizione periferica fa passare meno sangue a mani e piedi, che diventano più bianchi e al tempo stesso si raffreddano.

Il più delle volte, il fenomeno interessa le donne, perché spesso hanno uno stato di ipotensione – cioè di pressione bassa – di base e sono più sensibili agli stimoli della temperatura e in loro la vasocostrizione è più intensa.

 

Sintomi di altre patologie

Ci sono, tuttavia, situazioni in cui avere mani e piedi freddi rappresentano i sintomi di altre patologie, soprattutto quando se ne soffre tutto l’anno e non solo d’inverno.

In alcuni casi, le mani fredde possono essere l’espressione di determinate patologie che diminuiscono eccessivamente il flusso di sangue a queste regioni corporee. E’ il caso, ad esempio, della sindrome di Raynaud, una patologia reumatologica e autoimmune. Si tratta di un’alterazione del microcircolo sanguigno periferico, che non riesce ad adattarsi alle variazioni di temperature: i vasi vanno incontro a uno spasmo eccessivo in risposta al freddo e le estremità diventano prima bianche, poi bluastre per la forte riduzione dell’afflusso di sangue e infine nuovamente rosse non appena la circolazione riprende. Questa caratteristica variazione cromatica si accompagna in genere a intorpidimento, formicolii e a volte dolore.

Mani e piedi freddi possono essere anche espressione di un ridotto funzionamento della tiroide (ipotiroidismo); si accompagnano in tal caso ad un’aumenta sofferenza alle basse temperature, pallore, debolezza cronica, aumento di peso e altri sintomi caratteristici.

La sensazione di freddo ai piedi è tipica dell’arteriopatia periferica, una condizione in cui il lume delle arterie si presenta notevolmente ristretto per la presenza di placche adipose (vedi aterosclerosi). In tal caso piedi freddi sono tipicamente associati a disfunzione erettile e zoppia intermittente.

La sensazione di freddo alle estremità corporee è comune tra i pazienti in terapia con farmaci beta-bloccanti.

Merita un approfondimento da parte di un medico un sintomo che spesso si accompagna alle mani fredde e cioè il formicolio, che può risultare più accentuato proprio con l’arrivo del freddo.

Il formicolio è un tipico esempio di parestesia periferica, ossia di una alterazione della sensibilità in questo caso delle mani, ma che può interessare altre parti del corpo, e che si manifesta con una sensazione di pizzicore alla pelle, come se vi passassero sopra delle formiche.

Questa sensazione potrebbe essere dovuta a un problema di circolazione (es. vasculiti, fenomeno di Raynaud ecc.), soprattutto se è continua e persistente. Può essere causata anche da lesioni dei nervi sensitivi, neuropatia centrale o periferica, come per esempio la sindrome del tunnel carpale, caratterizzata da dolore e parestesie, soprattutto notturne, a livello del polso, con irradiazione alla mano; questi sintomi sono seguiti da impotenza funzionale con ridotta forza di prensione.

 

Rimedi naturali

Qualunque sia la causa che determina il vostro problema, ecco alcuni semplici rimedi naturali per riscaldare mani e piedi qualora il disturbo non sia dovuto a un problema serio ma solo a un fastidio lieve e passeggero:

  • Sapete che lo zenzero è una spezia dal potere riscaldante? A voi la scelta se utilizzarlo come condimento o se impiegarlo per la preparazione di una buona tisana dall’effetto riscaldante e rilassante. Per prepararla vi basterà grattugiare o spezzettare una fettina della sua radice e lasciarla in infusione in un litro di acqua bollente per almeno quindici minuti.
  • Anche il peperoncino fresco è tra le spezie maggiormente in grado di stimolare la circolazione e riscaldare l’organismo.
  • Evitate invece caffè e bevande alcoliche.
  • Da non sottovalutare anche un massaggio quotidiano soprattutto di gambe e piedi da effettuare mediante l’utilizzo di una spazzola apposita.
  • Un rimedio molto semplice per migliorare la circolazione consiste poi nell’alternare getti di acqua calda e fredda durante la doccia.
  • Ricordate di coprire bene mani e piedi indossando guanti pesanti e fino a due paia di calze in caso di necessità.
  • Infine, fate un pò di movimento all’aria aperta e se svolgete un lavoro sedentario che vi costringe a rimanere seduti per troppo tempo, ogni tanto alzatevi e fate una breve camminata in modo da riattivare la circolazione.